Sono stata fortunata perchè ho fatto il lavoro che amavo con le persone che amavo: i bambini. Ho imparato a conoscere il loro percorso di crescita, diverso per ogni bambino, mettendomi al loro livello. E lavorando nella Scuola dell’Infanzia Statale ho capito quanto poco era considerata dal Ministero questo ordine di Scuola.
Stanca delle lamentele delle colleghe ho deciso di passare all’azione. Appoggiata dal Direttore Didattico abbiamo organizzato a Monselice un incontro aperto alle colleghe di tutta la Provincia. Non ci aspettavamo una grande risposta ed invece la sala era piena e la voglia di lavorare tanta.
Abbiamo creato dei gruppi la lavoro e progettato un piano di aggiornamento con temi specifici. Il Provveditore agli Studi ha sostenuto il progetto e tra i vari argomenti io seguivo un progetto per creare un percorso educativo sul rapporto bambino e Tivù.
Il lavoro durato un anno ha dato origine ad un libro fatto circolare nelle scuole.
E’ nel giorno della presentazione del libro che ho conosciuto Massimo. Avevo visto mesi prima la sua iniziativa per le scuole superiori in piazza dei Signori a Padova con la regia Mobile ma nient’altro. Anche lui faceva riflettere i giovani su come vivere in modo attivo i messaggi Televisivi
Quel giorno invece me lo hanno presentato e lui mi ha detto: “Sono Massimo Marco Rossi un piccolo produttore televisivo.” Io spontaneamente ho chiesto: Massimo o Marco? E lui: Massimo Marco.
E da qui è cominciato il nostro percorso.
Molto significativa la sua venuta nella mia Scuola accettando la sfida che gli ho lanciato: se fosse stato capace di far capire quelle cose complesse ai bambini di 3-4-5 anni. Sono stati 2 incontri travolgenti. Lui aveva la capacità di relazionarsi con tutti.

Il Provveditorato ha dato vita ad un Centro di Documentazione con sede a Cadoneghe e mi ha distaccata dall’insegnamento per gestire le attività.
Una cosa che desideravo era imparare a fare i montaggi dei filmati delle attività svolte e lo facevo in modo rudimentale.
Conosciuto Massimo ho iniziato a seguire i montaggi che realizzava e con l’analogico era complesso. Ma Massimo che era sempre più avanti con il pensiero diceva che sarebbe arrivato il computer. E così è stato.
Ma prima ci siamo sposati. E’ venuto da Trento padre Fabrizio Forti grande amico di Massimo che con lui aveva fatto molte marce della Pace organizzate dai Beati i costruttori di Pace di Don Albino Bizzotto.
Su di lui non ho mai avuto un dubbio: volevo condividere la mia vita con lui. Era il 21 marzo 1999 Primo giorno di Primavera. Ed è stata una giornata piena di luce e di gioia.

Massimo negli anni con le sue attività aveva conosciuto molte persone che hanno iniziato a chiedergli video per i Comuni, le associazioni, l’agricoltura… E sono iniziati ad arrivare i finanziamenti e la presenza di un collaboratore è stato necessario: prima Francesco Campello e poi Stefano Brunoro. Giovani a cui ha trasmesso le sue conoscenze.
Ed è nata la ditta MultiMediaRecords. Lavoro intenso, ricco di contenuti e relazioni che io condividevo con lui anche perchè lo studio di montaggio era a casa nostra.
Non esisteva la noia… fino al momento della crisi 2008 quando il telefono ha smesso di suonare. Nessuno aveva più soldi da investire. E Massimo ha deciso che se la ditta non si reggeva più lui però poteva sostenere tutte le realtà di volontariato e ambientaliste.
Credeva che si doveva lavorare per lasciare un futuro vivibile ai nostri nipoti. E lavorava gratis per chi trasmetteva valori.

Elda Agnolin
Una risposta a “Elda”
Grazie per questa narrazione intensa e coinvolgente.